Le avventure del topino Desperaux
di Ribert Stevenhagen e Sam Fell
Le avventure del topino Despereaux è una vera favola moderna. Della favola mantiene tutto l’impianto mitologico (i reami dominati da regnanti buoni ma intristiti, le principesse, i cavalieri, i nemici da battere, i tradimenti, le agnizioni e le imprese) ma la contamina con tutto il modo moderno di intendere un racconto. Despereaux sogna di essere come i cavalieri di cui legge le avventure e la sua vita ne ricalca lo stile in una mimesi tra racconto e forma-racconto tipica del postmoderno, allo stesso modo anche il ruolo della principessa è inteso solo a partire da ciò che già sappiamo essere le sue caratteristiche topiche per arrivare ad altro e più di tutto infine si tratta di un racconto di affermazione intellettuale e non fisica.
Per tutto questo alla fine il primo lungometraggio in computer grafica della Universal parla dritto al cuore degli adulti o quantomeno dei giovani adulti anche se si propone palesemente come un prodotto per bambini. Siamo lontani dai doppi livelli di lettura dei cartoni Dreamworks e Pixar, Le avventure del topino Despereaux comunica quale sia il suo target in ogni immagine eppure ha un sottotesto molto alto e una morale di fondo lontanissima da quella di stampo cristiano cui siamo abituati (male e bene non si contrappongono dialetticamente ma si contaminano continuamente).
Gabriele Niola Mymovies
A SEGUIRE
Storie vere di veri topi.
I topi sono tra gli animali più intelligenti in natura, capaci di vere e proprie imprese! Esiste un intero micro-mondo abitato e governato dai piccoli roditori. Dimenticando per un momento Topolino, Jerry e lo stesso Despereaux andiamo alla scoperta di questo universo che si può trovare sotto il pavimento di casa nostra.
Animazione a cura di Luca Censabella
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